Aggiornati… ma non troppo

Alberto Bonisoli, ministro dei Beni culturali

Alberto Bonisoli ha passato i suoi primi sei mesi come ministro dei Beni culturali, un ministero che da ormai 20 anni non vede una gestione espansiva in quanto a rilevanti investimenti in personale qualificato, che sono la prima fondamentale necessità per un idoneo funzionamento dei vari organi ministeriali, soprintendenze innanzitutto..

Primi sei mesi all’insegna di propositi e studio della situazione attuale, alla ricerca di strategie per il futuro, più che di provvedimenti concretamente attuati. Prendiamo, come spunto riassuntivo, tralasciando intenzioni più o meno future, quanto riassume brevemente il Ministro in un post su Facebook del 23 dicembre scorso, aggiornato ai finanziamenti nella nuova legge di bilancio statale per il 2019.

ASSUNZIONI: “1000 nuovi posti di lavoro extra turnover entro il 2021 e altri 100 a scorrimento di una vecchia graduatoria. Un prossimo decreto, invece, provvederà ad altre assunzioni in regime di turnover, cioè in sostituzione di personale in pensione.”

SICUREZZA: “Un’altra priorità per me è la messa in sicurezza dei siti per cui in manovra c’è il più grande investimento mai stanziato in misure antincendio da questo ministero. Ben 109 milioni.”

FINANZIAMENTI: “Innanzitutto mi sono reso conto che il fondo unico per lo spettacolo rischiava il collasso per cui lo abbiamo aumentato di 8 milioni di euro. Ancor peggio stanno le fondazioni lirico sinfoniche a cui abbiamo destinato 12,5 milioni per cominciare a ripianare i debiti. Ma abbiamo anche chiesto loro quello che viene definito in gergo un piano industriale per rientrare della situazione debitoria. Altri 4 milioni andranno all’intero sistema dell’audiovisivo.”

FINANZIAMENTI: “2 milioni di euro alla città di Matera, che con Plovdiv, in Bulgaria, sarà capitale europea della cultura nel 2019.”; 4 milioni alla “digitalizzazione, un campo importante nella nostra epoca, per consentire a tutti gli studiosi di ammirare nei minimi particolari le nostre opere d’arte.” “3 milioni alla “promozione dell’arte contemporanea all’estero, che saranno gestiti direttamente dal Mibac,”
1 milione all’Aquila per aiutarla a rialzarsi anche con iniziative culturali e 2 milioni alle altre regioni colpite da sisma negli ultimi anni.” 1 milione a “progetti che abbiano al centro la tradizione di cori e bande del nostro territorio.” 3,5 milioni alla “valorizzazione e alla promozione delle arti applicate, in particolar modo per moda e design.”; “2 milioni per sostenere interventi di riqualificazione e recupero delle periferie urbane, anche attraverso progetti di arte contemporanea.” Confermato il bonus cultura per tutti i nati nel 2001.

CC BY-NC-ND 4.0 Aggiornati… ma non troppo by Paese Cultura is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

Francesco Onnis, curatore di Paese Cultura

Laureato in Conservazione dei beni culturali. Scuola di Specializzazione in Storia dell'arte moderna.

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