Saluti da Pisa… Museo Nazionale di San Matteo

Museo Nazionale di San Matteo a Pisa, incontro tra ministro Alberto Bonisoli, sindaco di Pisa Michele Conti, prefetto di Pisa Giuseppe Castaldo

Una fotografia a volte parla da sola, a chi un minimo conosce i fatti. È il caso di questo scatto, che ritrae il ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli, il sindaco di Pisa Michele Conti, il prefetto Giuseppe Castaldo, postata su Facebook dal sindaco, mentre sono all’interno del Museo Nazionale di San Matteo a Pisa, il 25 marzo 2019, in pieno centro storico.

I fatti, in breve, sono questi: il museo pisano di San Matteo è noto, diciamo tristemente noto, per avere un bassissimo numero di visitatori che nel 2017 sono stati appena 7004 a pagamento e 5273 gratuiti, per un incasso lordo di 31.683 EURO. Davvero pochi visitatori, considerando anche che il museo ha una collezione di importanti opere d’arte, che illustrano la storia della pittura e della scultura pisana e toscana dal Duecento al Quattrocento con capolavori unici riconosciuti di rilievo internazionale. Sono rappresentati anche i secoli successivi dal Cinque al Settecento, ma è soprattutto l’arte medievale di alto spessore qualitativo ad essere presente.

Un museo di arte medievale, un’arte non commerciale, non facile da apprezzare per chi non conosce la storia dell’arte, un’arte, insomma, ‘difficile’ e un museo quindi senza capolavori che vanno di moda, che richiamano le folle distratte dei turisti.

Eppure a Pisa da anni si chiedono come sia possibile far venire in centro città le migliaia di turisti che tutti i giorni affollano la piazza del Duomo, piazza dei Miracoli, per vedere il campanile, ovvero la ‘Torre pendente’. Turisti che, pilotati o meno dai tour operator scendono dal pullman, arrivano sotto la Torre e ripartono via…

Se lo chiedono anche le persone della foto, anzi il motivo dell’incontro è incentrato proprio su quali soluzioni trovare per far visitare il centro storico di Pisa, e il museo di San Matteo come metà di richiamo, ai turisti di piazza dei Miracoli.

Riusciranno gli attuali protagonisti della foto in questa impresa, dove i loro predecessori hanno fallito…? Noi ce lo auguriamo….! Ma volti dubbiosi e pensierosi, bloccati nello scatto, bene mostrano le difficoltà da affrontare…

Noi crediamo che queste difficoltà, purtroppo, siano difficilmente eliminabili in breve periodo, con qualche trovata commerciale o altro, che certo potrà aiutare un poco ma nulla più.

Perché il turismo mordi e fuggi e il museo di San Matteo deserto sono il risultato della mancata conoscenza della Storia dell’arte e del piacere di osservarla o di iniziare a conoscerla, al di là del Leonardo e Caravaggio di turno, di Pomei e Venezia.

Il museo di San Matteo ha 7004 visitatori paganti all’anno perché la gente non conosce (e non gli interessa conoscere) capolavori come le croci di Giunta Pisano, i fondi oro di Simone Martini e Masaccio, le sculture di Andrea e Nino Pisano, di Donatello…

Il museo di San Matteo è semideserto perché manca l’interesse culturale per visitarlo… e per riattivare questo interesse, crediamo, ci voglia non solo promozione turistica, ma anche una promozione culturale, una promozione dei beni culturali fatta sull’intero territorio nazionale, promossa da uno Stato che creda nel valore dei suoi beni culturali, una promozione verso tutti i cittadini, aperta e comprensibile per tutti.

Buon lavoro al sindaco di Pisa, al prefetto, al soprintendente di Pisa, al Ministro Bonisoli… C’è tanto da fare… E on solo a/per Pisa…

Perché il museo di San Matteo è un simbolo: simboleggia tutti i musei italiani non ‘famosi’, non ‘conosciuti’, e le considerazioni da Pisa valgono in tutta Italia, per tutti gli altri musei italiani, stessi motivi, stessa fine… E allora saluti da Pisa… Saluti dal museo Nazionale di San Matteo.

CC BY-NC-ND 4.0 Saluti da Pisa… Museo Nazionale di San Matteo by Paese Cultura is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

Francesco Onnis, curatore di Paese Cultura

Laureato in Conservazione dei beni culturali. Scuola di Specializzazione in Storia dell'arte moderna.

Una risposta

  1. roberto Ciabattini ha detto:

    Francesco, c’è poca speranza per ora di successo per il Museo Nazionale di San Matteo (che sarebbe bellissimo). Primo non ci sono bus navette che potrebbero trasportare i turisti mordi e fuggi da Piazza dei Miracoli al Museo. Secondo il Museo è obsoleto, soffocato e menomato da spazi utilizzati dall’Università, che invece liberi darebbero spazio alle numerose opere del Museo relegale nei depositi (capolavori del Cinquecento come quelli di Santi di Tito e del Seicento Fiorentino. Ci potrebbero fare mostre anche temporanee solo per farle conoscere). Secondo con l’ampliamento potrebbero raggruppare sempre a San Matteo le numerose opere d’arte di Palazzo Reale (anche qui menomate dagli uffici della Soprintendenza). Insomma credo ci sia tanto da lavorare e da rimboccarsi le maniche per la cultura a Pisa (che non merita questo degrado, città universitaria di altissima tradizione e prestigio mondiale per varie proposte e suggerimenti forse meglio del mio).

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