Conoscere i beni culturali

Diffondere la conoscenza dei beni culturali

Far conoscere per far sopravvivere i beni culturali

Mai come oggi le lancette della storia corrono veloci. E se la storia corre veloce, anche i cambiamenti che si porta dietro in ogni settore della nostra società vanno veloci.

Anche i beni culturali, nati dalla società, sono soggetti ai cambiamenti della società stessa che li ha creati, li ha modificati e, spesso, li ha distrutti.

Far conoscere un bene culturale è il primo passo per farlo apprezzare, e farlo apprezzare è fondamentale per farlo sopravvivere nei secoli.

Far conoscere i beni culturali italiani: indicare quali sono, spiegare il significato e il valore dell’enorme patrimonio storico, artistico, paesaggistico che millenni di storia ci hanno lasciato in eredità.
Questo è il contributo principale che vuole dare Paese Cultura.

Paese Cultura cerca di far avvicinare al mondo dei beni culturali tutti coloro che, pur vivendo in una nazione come l’Italia ricchissima di opere d’arte e documenti storici di ogni genere, non hanno una conoscenza significativa del patrimonio culturale presente in tutto il territorio italiano, in ogni città, in ogni paese.

La parola conoscere comprende i contributi più numerosi e diversificati, ma tutti con l’intenzione di spiegare uno o più aspetti del variegato e vasto mondo dei beni culturali italiani.

Questo mondo dei beni culturali, fatto di manufatti, opere d’arte, oggetti e testimonianze culturali, materiali e immateriali, in Italia copre millenni di civiltà. Infatti, nella nostra nazione abbiamo la fortuna di vedere rappresentati praticamente tutti i secoli e gran parte dei generi di beni culturali, con svariate tipologie di esemplari. È un grande tesoro che la storia ci ha lasciato in eredità nelle nostre mani.

Ma però è anche un tesoro che bisogna conoscere; o meglio per prima cosa bisogna saper riconoscere: è necessario saper vedere che quel determinato oggetto, quel determinato bene, ha un interesse culturale – è un bene culturale – e quindi è particolarmente importante, ha un suo valore che va tutelato.

Il valore intrinseco nel bene culturale si manifesta sotto più aspetti, spesso uniti insieme in un unico oggetto. Tra i valori principali quello più appariscente legato all’aspetto estetico di bellezza esteriore derivata da una espressione artistica. Ma la caratteristica più comprensiva di ogni bene culturale è il suo valore storico, in quanto documento che testimonia una storia di civiltà.

Per godere al meglio di tutti questi valori propri dei beni culturali, è opportuno però conoscere alcune informazioni, avere delle conoscenze di base. Paese cultura cercherà di esporre queste conoscenze per avvicinarsi al mondo dei beni culturali e saperlo apprezzare, almeno nelle sue nozioni elementari,  cercando di semplificare in un modo comprensibile a tutti.

Conoscere: affinché, finalmente, i beni culturali che abbiamo davanti a noi nelle nostre città, nei nostri paesi, nelle campagne, nelle vallate, lungo le coste, nelle montagne, nei laghi, nelle lagune, non restino in silenzio, come oggetti vuoti destinati alla rovina, ma tornino a parlarci della grandezza di chi li ha creati e di chi li ha voluti, che in definitiva è la grandezza della terra nella quale sono nati, di chi l’ha abitata, dell’Italia.

 

 

 

Quali sono e cosa sono i beni culturali?

 

La definizione di bene culturale

I beni culturali

e

i beni paesaggistici

costituiscono

il patrimonio culturale italiano

 

  • I beni culturali sono, con una prima sostanziale definizione, tutte quelle cose mobili e immobili  che presentano, secondo criteri dati dalla normativa sui beni culturali, un interesse artistico, storico, archeologico, archivistico, bibliografico, etnoantropologico, nonché un interesse quali testimonianze aventi valore di civiltà.
  • I beni paesaggistici sono, sostanzialmente, delle porzioni di territorio più o meno estese – da singole strade o piazze fino a quartieri o interi paesi e località – che presentano, secondo criteri dati dalla normativa sui beni culturali, un interesse quali espressione dei valori storici, culturali, naturali, morfologici ed estetici di una determinata area geografica.

Come ben si può subito intuire, queste definizioni sono particolarmente inclusive e richiamano dentro le categorie di beni culturali e paesaggistici moltissime tipologie di oggetti – dai più minuti alle abitazioni, fino a porzioni di territorio – che appartengono a mondi vastissimi: l’arte, l’archeologia, l’archivistica, la biblioteconomia, la storiografia, le scienze demo-etno-antropologiche. Inoltre si ampia il raggio di inclusione a tutti gli oggetti che abbiano un interesse in quanto siano testimonianze di civiltà.

E’ bene chiarire subito che tutti questi svariati oggetti e porzioni di territorio, però, per essere beni culturali e beni paesaggistici riconosciuti e tutelati dalla legge sui beni culturali, devono essere dichiarati tali con un apposito atto di notifica della dichiarazione di interesse culturale storico-artistico.
Questa notifica avviene attraverso un procedimento, attuato dalle Soprintendenze, che prima verifica l’esistenza dell’interesse culturale e poi, nel caso sia presente, la dichiara iscrivendo l’oggetto nel catalogo generale dei beni culturali italiani e notificando questo riconoscimento di status di bene culturale raggiunto dall’oggetto al suo proprietario (o al possessore o detentore a qualsiasi titolo).

La legge sui beni culturali individua anche queste categorie di oggetti che sono sempre dichiarati beni culturali, anche senza l’atto di notifica:

a) le raccolte di musei, pinacoteche, gallerie e altri luoghi espositivi dello Stato, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali, nonché di ogni altro ente ed istituto pubblico;
b) gli archivi e i singoli documenti dello Stato, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali, nonché di ogni altro ente ed istituto pubblico;
c) le raccolte librarie delle biblioteche dello Stato, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali, nonché di ogni altro ente e istituto pubblico.

 

Le tipologie di beni culturali

Esistono moltissime tipologie di beni culturali che, per essere meglio individuati e catalogati, vengono suddivise in aree tipologiche omogenee seguendo, solitamente, questi principali gruppi:

 

  • Beni storici e artistici:

Opere e oggetti d’arte

(pittura, scultura, arredi, tessuti e arazzi, armi e armature, oggetti religiosi, oreficeria, maiolica e porcellana, ecc.)

Disegni e stampe

Opere e oggetti di arte contemporanea

Vestimenti antichi e contemporanei

  • Beni Archivistici

Archivi e singoli documenti

Fondi archivistici

  • Beni librari

Raccolte e collezioni librarie

Volumi e documenti manoscritti

Incunaboli, libri

Manifesti, materiale filatelico, legature

  • Archeologia

Complessi, siti e monumenti archeologici

Reperti archeologici ed antropologici

  • Architettura

Complessi monumentali

Edifici pubblici, privati e religiosi

Ville e dimore storiche

Architetture fortificate

Edilizia rurale

Fabbricati di archeologia industriale

  • Paesaggio

Centri e nuclei storici

Parchi, giardini ed aree verdi

Aree geografiche con tipiche caratteristiche culturali, naturali, morfologiche ed estetiche

  • Beni etnoantropologici

Beni demoetnoantropologici materiali

(abbigliamento e ornamenti del corpo, strumenti e utensili della vita quotidiana e delle attività produttive, mezzi di trasporto, beni sul territorio, ecc.)

Beni demoetnoantropologici immateriali

(comunicazioni non verbali, danze, feste e cerimonie, giochi, letterature orali, musiche, norme consuetudinarie, rappresentazioni e spettacoli, saperi, tecniche, ecc.)

  • Fotografia e cinema

Beni fotografici

(Macchine e strumenti fotografici, fotografie, matrici, negativi, positivi, processi fotografici che danno origine a prodotti unici, fotografia digitale, album, cartelle, fotomontaggi, portfolii, fondi fotografici, ecc.)

Beni cinematografici

(Macchine e strumenti cinematografici, le pellicole e opere cinematografiche, supporti audio visivi in genere) 

  • Strumenti musicali

Strumenti e accessori musicali

Organi

  • Beni naturalistici

Botanica (esemplari del mondo vegetale provenienti da collezioni di botanica, erbari, ecc.)

Mineralogia (esemplari di minerali provenienti da collezioni di mineralogia)

Paleontologia (reperti fossili animali, vegetali, ichnofossili, campioni e preparati per microscopio, ecc.)

Petrologia (esemplari di rocce provenienti da collezioni)

Planetologia (esemplari di meteoriti provenienti da collezioni)

Zoologia (esemplari del mondo animale provenienti da collezioni di zoologia)

  • Numismatica

Beni numismatici

(monete e altri oggetti di interesse numismatico, reperti premonetali e paramonetali, conii e punzoni monetali, pesi per il controllo monetale, sigilli e medaglie)

  • Patrimonio scientifico e tecnologico

Oggetti scientifici e tecnologici

(strumenti di interesse per la storia della scienza e della tecnica: strumenti astronomici, di laboratorio, di misurazione, macchine e macchinari, mezzi di trasporto ecc.)

 

Queste tipologie elencate sono solo quelle principali, ne esistono altre e ciascuna di esse a sua volta richiama una tipologia dello stesso settore ma con caratteristiche individuali particolari.

Considerando la notevole varietà degli oggetti e delle manifestazioni umane che possono essere identificati come ‘bene culturale’, si formulare anche complessiva definizione:

i beni culturali sono tutto quello che

costituisce un documento o testimonianza

storicamente significativa

della civiltà umana

 

 

Le categorie di beni culturali

Considerato che i beni culturali hanno caratteristiche estremamente eterogenee e multiformi tra loro, per essere meglio individuati, studiati e catalogati, vengono suddivisi in 3 principali categorie:

  • Beni culturali mobili (materiali): tutti i beni che possono essere spostati senza pregiudicarne l’integrità ed hanno una loro consistenza materiale con una forma definita e stabile.
  • Beni culturali immobili (materiali): tutti i beni che sono agganciati e/o incorporati al suolo o che sono stati realizzati per rimanere fissi in un determinato punto, ed hanno una loro consistenza fisica, materiale, con una forma definita e stabile.
  • Beni culturali immateriali: tutti quei beni e manifestazioni umane che non hanno una evidenza materiale definita e stabile, ma vengono definiti solo nel momento in cui sono creati e si manifestano.

 

 

 

I beni culturali in Paese Cultura

La descrizione del mondo dei beni culturali italiani in Paese Cultura prende spunto dalla prima fondamentale suddivisione nelle tre categorie di beni mobili, immobili e beni immateriali.

Cercando di agevolare la consultazione del sito, in Paese Cultura ogni singolo bene è individuato all’interno di due categorie:

beni culturali materiali (mobili e immobili)

beni culturali immateriali.

All’interno di queste due categorie sono poi individuate una serie di diverse tipologie di singoli beni, scelte tra le più rappresentative e comuni, che a loro volta richiamano degli oggetti sempre dello stesso ambito tipologico, ma con caratteristiche più specifiche e peculiari (es. all’interno di Pittura ci sarà la pittura su tavola, su tela, su muro, l’acquerello, il pastello, ecc.).

Inoltre, per dare spazio anche ad altre rilevanti tipologie di beni culturali, è stata creata una terza categoria:

beni culturali di insieme

che tratta non specificamente singoli beni culturali, ma un insieme di beni considerati nel loro significato complessivo. All’interno di questa categoria i beni sono organizzati individuando quattro gruppi tematici di riferimento, sempre tra i beni culturali più noti e rilevanti, cercando un intento più narrativo e meno didattico:

Musei, collezioni, raccolte
Paesi, borghi, città
Dimore, paesaggi, luoghi vissuti
Archivi e biblioteche

All’interno delle tre categorie principali – beni culturali materiali, beni culturali immateriali e beni culturali d’insieme – si articola la trattazione dei beni culturali proposta da Paese Cultura. Successivamente, a seconda delle esigenze, ci potranno essere alcuni aggiustamenti, cambiando le categorie, aumentando o rinominando le tipologie.

Ecco, in rapido elenco, le categorie e le tipologie dei beni culturali scelte da Paese Cultura: a ciascuna delle quali è dedicata una apposita sezione dove ci sono tutti i contributi specifici sull’argomento.

 

Beni culturali materiali

Queste sono le categorie scelte per rappresentare i beni culturali materiali, mobili e immobili. Ciascuna categoria richiama altre tipologie di beni dello stesso settore ma con caratteristiche diverse.

Pittura

Scultura

Architettura

Archeologia

Disegno e grafica

Libri, manoscritti, documenti vari

Mobili e oggetti di arredamento

Ceramica, maiolica, porcellana

Oreficeria

Tessuti

Fotografia

Cinema

 

La categoria dei beni culturali materiali è la più numerosa e raggruppa gran parte delle tipologie di un bene culturale.

Pittura, scultura e architettura, denominate in età moderna le “arti maggiori”, sono le tipologie di bene culturale più conosciute, anche perché includono al loro interno i beni culturali più famosi, quelli considerati capolavori, opere da vedere obbligatoriamente nei grand tour di ieri e nei tour turistici di oggi.

Paese Cultura, però, cercherà di dare più spazio ai beni culturali sconosciuti al grande pubblico: presentare le opere meno note, ma ugualmente degne di attenzione e di essere conosciute, sarà una linea guida di Paese Cultura.

La categoria Pittura propone tutte le opere eseguite con le tecniche pittoriche, suddivise nelle loro più particolari tipologie in base alle tecniche usate ed ai materiali di supporto impiegati per dipingere. La pittura è la più nota, e probabilmente la più praticata, di tutte le espressioni artistiche, anche perché attraversa tutti i secoli di civiltà umana, declinata in innumerevoli stili pittorici dettati dai periodi storici e dalla personale volontà di rappresentazione di ciascun autore.

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La categoria Scultura include tutte le opere plastiche derivare dalla modellazione di diversi materiali: sarà suddivisa nelle principali tipologie di scultura in pietra, in metallo, in legno. Anche le opere scultoree sono presenti fin dagli albori della civiltà e vengono per notorietà e varietà formale appena dietro opere pittoriche, forse in una posizione leggermente secondaria dovuta alla sua più impegnativa e articolata tecnica di esecuzione rispetto al più immediato e agevole gesto pittorico.

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Anche l’Archeologia è una vasta categoria che attraversa millenni di storia e civiltà. E’ relativamente conosciuta, almeno per quanto riguarda i famosi capolavori antichi da vedere e le mete da non perdere nei viaggi di tutti i tempi. L’Italia è ricchissima di beni archeologici: numerosi, e alcuni famosissimi, sono i monumenti e siti archeologici che sono datati indicativamente dal primo millennio a.c. ai primi secoli d.c.. In questa tipologia si comprendono anche eventuali contributi relativi ad opere che appartengono più esattamente a settori vicini all’archeologia, come l’antropologia e la paleoantropologia, per quanto riguarda in particolare reperti preistorici o delle prime civiltà italiche.

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La categoria Disegno e Grafica rappresenta due tipologie di beni culturali poco conosciute. I disegni sono tutte le opere delineate a mano su supporti diversi, soprattutto cartacei, con strumenti e tecniche particolari. Col termine grafica si intendono le stampe su materiale cartaceo eseguite con le diverse tecniche dell’incisione, sviluppatesi soprattutto dal XVI secolo.

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Nella categoria Libri, manoscritti, documenti vari, sono incluse delle varie e importanti tipologie di beni culturali che rappresentano non solo libri, più o meno antichi, ma anche particolari variegati oggetti conservati negli archivi e nelle biblioteche italiane, in ambito pubblico e privato. Anche queste sono tipologie di beni culturali poco note, sconosciute al grande pubblico, ma di fondamentale importanza per conoscere e conservare la memoria storica del nostro paese.

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La categoria Arredi presenta una vastissima varietà di beni culturali, identificabili per lo più come oggetti detti ‘di uso quotidiano’ che costituiscono l’arredamento di un determinato spazio architettonico abitato. Riferimento più evidente sono i mobili, nelle loro diverse tipologie e stili susseguitesi nei secoli, ma anche le suppellettili che caratterizzano gli interni di ogni abitazione.

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Nella categoria Ceramica sono incluse le varie tipologie dei principali manufatti realizzati partendo dalla lavorazione manuale di minerali di tipo argilloso, che hanno diverse denominazioni secondo i materiali usati e le tecniche di realizzazione: terrecotte, maioliche, porcellane.

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La categoria Oreficeria rappresenta tutte quelle opere realizzate con metalli nobili, principalmente oro e argento, e con le pietre preziose. La lavorazione dei metalli preziosi accompagna la storia della civiltà con oggetti più o meno decorativi o funzionali, in ambito civile o religioso.

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La categoria Tessuti include tutti quei vari manufatti costituiti da una serie di fili, in fibre tessili perlopiù di origine animale o vegetale, intrecciati tra loro attraverso l’opera di tessitura. Anche l’arte tessile fa la sua comparsa agli albori della civiltà, dettata dalla materiale necessità di creare oggetti per coprire e proteggere il corpo, e si evolve nelle tecniche tessili.

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La categoria Fotografia raccoglie tutti i beni fotografici, derivati dalla scoperta della tecnica fotografica nei primi decenni del XIX secolo in poi. L’invenzione della fotografia è determinante per l’evolversi della storia dell’arte e ha un continuo sviluppo nei macchinari fotografici e nelle connesse tecniche di stampa. La fotografia, con le sue particolari tecniche di ripresa e stampa, si afferma come autonoma forma di espressione artistica.

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Alla categoria Cinema fanno riferimento i beni cinematografici, dai primi sperimentali esempi del XIX secolo ai film, a corto, medio lungo metraggio, che hanno fatto la storia dell’arte cinematografica. Come nella fotografia, anche nel cinema le continue innovazioni nei macchinari e nelle tecniche usate per le riprese hanno accompagnato e modellato la storia del cinema.

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Beni culturali immateriali

Queste sono le categorie scelte per rappresentare le varie tipologie di beni culturali immateriali.

Lingua madre e dialetto

Musica, danza, teatro

Spettacoli, feste, tradizioni, ritualità

Mestieri e produzioni

Tesori umani

 

La denominazione di beni culturali immateriali indica tutti quei beni o manifestazioni umane che non hanno una determinata e stabile presenza fisica, sostanzialmente immutabile nel tempo, ma si materializzano in forma effimera, irripetibile, non tangibile. Questi beni o manifestazioni si caratterizzano, in modo visivo e/o sonoro, nel momento in cui vengono realizzati e assumono caratteristiche particolari ogni volta differenziate.

 

Lingua madre e dialetto è la categoria che richiama l’insieme delle lingue parlate nel territorio italiano. La corretta definizione dei termini ‘lingua madre’ e ‘dialetto’ necessiterebbe lunghi approfondimenti, ma semplificando si possono riferire a tutte quelle forme di linguaggio acquisite da una persona fin dalla nascita in maniera naturale ed istintiva, determinate dal contesto socio-culturale dell’ambiente dove vive. Si differenziano dalla lingua nazionale imparata attraverso l’istruzione scolastica.

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Musica, danza, teatro è la categoria che include le cosiddette arti performative: sono quelle espressioni artistiche realizzate attraverso una esibizione di fronte ad un pubblico, e condotte essenzialmente sfruttando capacità corporee. La danza è forse l’arte che meglio identifica le espressioni performative; ma anche le manifestazioni teatrali danno bene l’idea del rapporto diretto tra l’artista e sua espressione. La musica, nel canto, è ugualmente immediata, mentre in altre rappresentazioni sonore l’artista può usare strumenti musicali.

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La categoria Spettacoli, feste, tradizioni, ritualità raccoglie tutti quei beni materiali derivati da particolari manifestazioni svolte in pubblico e legate a contestualizzazioni di significativi eventi storici, risalenti ad epoche più o meno antiche, nelle quali, a volte, il pubblico stesso diventa parte attiva dell’evento. Possono essere di origine religiosa o profana e presentare un programma standardizzato più o meno rivisitato nel tempo.

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La categoria Mestieri e produzioni include tutte le attività tradizionali ormai poco praticate, prevalentemente manuali, con o senza un fine di guadagno, volte alla produzione di beni e che si apprendono con pratica e tirocinio. Comunemente sono definite anche come artigianato.

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Tesori umani è una categoria che fa riferimento a persone singole o gruppi che, nella loro vita, si sono distinte per particolari conoscenze, doti e abilità. Le capacità riferite a queste personalità sono inoltre individuate importanti per la trasmissione alle generazioni future di queste conoscenze utili per la produzione di beni o conservazione di pratiche ritenute di rilevante interesse nel patrimonio culturale nazionale.

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Beni culturali di insieme

Queste sono le categorie che raggruppano alcune principali tipologie di beni culturali d’insieme.

Musei, collezioni, raccolte

Paesi, borghi, città

Dimore, paesaggi, luoghi vissuti

 

Musei, collezioni, raccolte è una categoria talmente numerosa che sarebbe una impresa ardua riuscire a renderla aggiornata ed completa: perché raccoglie i luoghi dedicati a conservare ed esporre opere d’arte e ogni altro genere di beni culturali, pubblici o privati. E’ l’Italia dei mille e mille musei, delle innumerevoli collezioni e raccolte d’arte. Volendo, ogni paese, piccolo o grande che sia potrebbe avere il suo luogo espositivo che racconta la storia di quel territorio attraverso i suoi beni culturali. Questo è tesoro che vogliamo far conoscere: non solo i capolavori e le mete da tour operator, ma ogni luogo, anche il più piccolo e sperduto, che custodisce la storia e l’arte italiana.

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Paesi, borghi, città è una categoria dedicata al bene culturale inteso nella maniera più diffusa possibile, plasmato non il vissuto quotidiano, dopo secoli di storia, da una intera comunità. Centri abitati, da piccoli agglomerati di abitazioni, a borghi e paesi più o meno estesi, fino alle più grandi città, che sono riusciti a conservare la loro identità in architetture, arredi urbani, parchi e giardini in modo da rendere ancora viva nel presente la storia e l’arte passata.

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Dimore, paesaggi, luoghi vissuti è una categoria dedicata a tutte le abitazioni italiane che hanno tra le loro caratteristiche quella di saper raccontare la storia, la cultura, l’arte. Sono beni culturali architettonici ma non solo, perché spesso oltre alla loro architettura hanno, intorno e al loro interno, tutto un vissuto da raccontare, fatto di eventi, personaggi e opere d’arte. Inoltre, estendendo queste caratteristiche a intere porzioni di territorio si delineano paesaggi o, più in piccolo, luoghi vissuti quotidianamente: è il paesaggio come bene culturale. Quante storie può raccontare un paesaggio, che sia naturale o in armonica combinazione tra natura e opere umane?

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Quale bene culturale vuoi far conoscere?

Sicuramente ci sarà almeno un bene culturale che ritieni poco noto e vorresti farlo conoscere di più. Segnala questo bene culturale che merita di essere conosciuto da più persone o se vuoi invia notizie più approfondite, e sarà inserito su Paese Cultura.

Far conoscere per far sopravvivere.

 

 

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CC BY-NC-ND 4.0 Conoscere i beni culturali by Paese Cultura is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

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